Il progetto Into the Silence nasce da una ricerca fotografica sull'eremitaggio contemporaneo realizzata per circa cinque anni dal fotografo Carlo Bevilacqua raccolta adesso in una mostra e in un libro dal titolo Into The Silence_Eremiti Del Terzo Millennio. Uno straordinario viaggio fotografico alla scoperta dei moderni eremiti e della loro scelta radicale in antitesi al fragore del nostro vivere. Dall’Italia agli Stati Uniti, dall’Inghilterra a Georgia, Francia, India e Grecia questi misteriosi amanti del silenzio vivono all’interno di grotte, in camper sperduti nel deserto, in monasteri strappati alla follia delle guerre. C’è chi nel proprio eremo conserva migliaia di libri, chi vive su un’appendice rocciosa a decine di metri di altezza, chi un tempo musicista rock è oggi un monaco benedettino e chi contempla tutti i giorni la grandezza delle montagne dell’Himalaya. Tutti un po’ isole, e come isole  circondati dal vasto e misterioso mare della spiritualità umana. 

 

La mostra presentata in anteprima dal 10 al 14 luglio, in occasione del Festino di Santa Rosalia,  riaprirà in ottobre diventando occasione di confronto tra esperienze simili documentate attraverso le diverse forme artistiche. Il 14 luglio alle ore 17:30 il fotografo Carlo Bevilacqua sarà ospite in Galleria per presentare il libro "Into the Silence"

INTO THE SILENCE_Eremiti del terzo Millennio

DODECAEDRUS

 

 

In occasione dell'Anteprima della mostra "Into the silence", una sala sarà dedicata al progetto del Statua e del Carro Trionfale ideato e realizzato dal Prof. Sergio Pausig per il 391° Festino di Santa Rosalia. Nel progetto di ideazione della Statua e del Carro Trionfale per il Festino di Santa Rosalia Edizione 2015, Sergio Pausig ha pensato di inserire nella struttura del carro un elemento “il Dodecaedro” come simbolo del divino. Secondo la classificazione di Platone il dodecaedro era il solido speciale con il quale Dio decorò l'Universo. Conoscendo la Collezione delle fotografie scattate da Carlo Bevilacqua su gli eremiti nel mondo contemporaneo, ha pensato di chiedere all'autore il permesso di inserire 12 fotografie nel dodecaedro. ”Il dodecaedro” e' considerato il poliedro che tutto racchiude, rappresenta in questo caso l'universo degli umani. E quindi vuol essere l’omaggio degli eremiti viventi alla Santa Eremita di Palermo.

CARLO BEVILACQUA

 

Fotografo e regista nato a Palermo nel 1961, da oltre vent’anni alterna la fotografia alla regia di documentari e videoclip. Inizia a fotografare a Palermo negli anni Ottanta, dedicandosi inizialmente ad un reportage di impronta socio-antropologica. Decide di trasferirsi prima a Parigi e in seguito a Milano, dove frequenta i corsi di fotografia all’Istituto Europeo di Design (IED). Inizia quindi a collaborare con agenzie di pubblicità e pubbliche relazioni, realizzando servizi fotografici, campagne pubblicitarie, video e filmati per grandi gruppi e importanti aziende del panorama economico nazionale e internazionale. Risale al 1995 l’inizio della sua collaborazione con l’agenzia Marka, mentre è del 1998 la fondazione, con Enrico Grisanti, della XTV Productions, una casa di produzione specializzata nella realizzazione di servizi fotografici e video per la pubblicità e la comunicazione istituzionale. L’anno successivo sviluppa invece una delle prime web-tv italiane, la XTV Webchannel. Tra le tappe del suo percorso espositivo ricordiamo le personali Quotidiani (Palermo 1983), Giardini Immaginari (Palermo 1984) e Indian Stills (Milano 2007), oltre alla sua partecipazione ad alcune collettive tra cui Nuovi soggetti a rischio (Siracusa 1985), Obiettivo Soggettivo – Fotocontaminazioni sull’arte africana (Milano 1994) e A Different Robin Hood (Torino 2000). Ha diretto vari lavori tra cui, in collaborazione con Francesco Di Loreto, Little Red Robin Hood − documentario biografico su Robert Wyatt, cantante e batterista dei Soft Machine, con la partecipazione di Elvis Costello, Brian Eno, Phil Manzanera e Nick Mason −, Moira Orfei Amore e Fiori, colorato affresco pop sulla regina del circo, e vari videoclip per artisti come Cristina Donà, Marco Parente e Antonella Ruggiero.

SERGIO PAUSIG

 

Sergio Pausig /Gorizia 1954 Vive e lavora tra Palermo e Venezia. Dal 1972 ha esposto in mostre personali ed ha partecipato a importanti rassegne in Italia ed all’estero. Nel'79 presenta alla Galleria del Naviglio di Milano "Machine Portrait" evento ideato con Renato Cardazzo. Negli anni ’80 ha significative esperienze, come “Il tempo del Museo” Biennale di Venezia, invitato da Luigi Carluccio, ha realizzato cicli di affreschi in Colombia ed in Austria, ha composto un ciclo di opere su carta con il testo di Antonio Tabucchi al Caffe’ Florian di Venezia, ha progettato allestimenti museali e ha tenuto lezioni sulla storia e tecniche della pittura murale e conferenze in Università Italiane e Straniere. Esposizioni personali e di gruppo, eventi ed iniziative dagli anni ’80 ad oggi.